IN BICICLETTA PER PONTEDERA
In una domenica di sole ci siamo armati di macchine fotografiche, telecamere e in sella alle nostre bici abbiamo voluto sperimentare le piste ciclabili di Pontedera.
Partiti dal Cineplex iniziamo a percorre la ciclabile in direzione centro, passando da Viale Italia: in quel tratto si scorre discretamente anche se mancano alcuni attraversamenti e qualche cartello.
I problemi cominciano ad arrivare quando decidiamo di sperimentare la pista che porta a Il Romito: il primo tratto per arrivare all’imbocco è completamente privo di ciclabile e di segnalazioni, mentre dopo una stradina strettissima e una salita da “scalatore” arriviamo finalmente sulla pista.
La prima sorpresina è il passaggio che passa sotto le rotaie del treno, a rischio “bisognini” dei passeggeri…poi il percorso si allarga ed è piuttosto scorrevole; arrivati a metà c’è un’ ingresso non segnalato e un’altra salita abbastanza impegnativa. Ripartiamo e arrivati alla fine troviamo, per arrivare in strada, un’altra bella salita, e in cima…..il nulla.
Nessuna indicazione,nessun marciapiede per poter continuare, nessun cenno di una ciclabile per poter accedere in paese! Impossibile proseguire in bici se non si ha molta incoscienza.
Tornando in centro, scendendo dal ponte che porta al “Piazzone” troviamo un’altra sorpresa: la pista finisce,in curva e senza indicazioni, e all’ingresso di corso Matteotti c’è il cartello di divieto di transito. Anche per le bici? Come dobbiamo fare?
Passato il corso ci avviamo verso la stazione dove troviamo diversi cordoli dissestati e in alcuni tratti mancanti. Arrivati nei pressi della stazione notiamo che in un tratto non c’è l’attraversamento e la pista è quasi del tutto scolorita. Di conseguenza le auto tagliano la pista e la strada ai ciclisti: un nostro volontario kamikaze ha provato a sostarvi, ma immediatamente è stato ricoperto di occhiatacce ed improperi da parte degli automobilisti. Se fosse stato un giorno feriale probabilmente sarebbe stato giustiziato sul posto.
Per una situazione analoga, nella stessa zona si è lamentato un cittadino sul forum del Comune con un epilogo in cui si è sfiorata la tragedia.
Proseguiamo lungo il Villaggio Piaggio. Tutto a posto, a parte le piante non potate e quindi a volte di intralcio.
Per ultima abbiamo provato la pista dell’ospedale. La peggiore. Creata su un marciapiede dallo scalino piuttosto alto, senza protezione e spesso usata per parcheggiare le macchine.
Fine del giro. Le piste comunque, dove ci sono, meritano complessivamente la sufficienza.
Rimane il fatto che mancano in troppi punti, cosa che rende per molti inutilizzabili anche quelle esistenti.
Se si aggiunge la mancanza di rispetto e delle regole di tanti automobilisti, su cui ci sarebbe da agire, perché intollerabile, non possiamo ancora definire Pontedera città a misura di bicicletta.
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